Il milanesissimo Joseph e i capponi Delli Carri e Galante
di Jacky Chaltron
> 14/1/2003
La pausa è stata lunga, forse troppo. Ma il Giro, inesorabile, si rimette in moto dopo aver assaggiato anche durante le feste momenti di grande spessore. Possiamo raccontare, ad esempio dell’impresa di Mirko Graziano, la pugnace penna della Gazzetta, che ha tagliato felicemente e a braccia alzate il traguardo della centesima intervista a Recoba della stagione. Oppure di Gian Piero Scevola, il prosatore del Giornale, che il 7 gennaio ha concluso l’intervista a Crespo con una domanda inesorabile e incisiva: «Inutile chiederle i suoi obiettivi del 2003». Già, visto quello che è successo domenica, a questo punto è davvero inutile.
Ma due, in realtà, sono stati gli avvenimenti che hanno segnato i giorni di festa: la temporanea scomparsa di Matteo Dore e l’avvento nella carovana di un nuovo sponsor. Nel primo caso il giornalista della Gazzetta è stato dato per disperso per alcuni giorni. Ma poi è riapparso, il 7 gennaio, con un articolo in prima pagina sulla Triestina in cui tutto veniva spiegato. Ecco come: «E’ l’ennesimo miracolo che spunta da una terra, che una volta si chiamava Triveneto e oggi è più chic definire Nord-Ovest». Infatti è molto chic ma poco pratico: tanto che Dore, per andare a Trieste, dev’essersi perso in Liguria.
Per quanto riguarda il nuovo sponsor il Giro ringrazia il Corriere dello Sport e in particolare Furio Fedele, apparso perfino in foto a pagina 5 del giorno 12 gennaio, con un memorabile pezzo su Kaladze. Ecco l’attacco: «Chi ama la buona cucina ed è alla ricerca di inedite prelibatezze, può fare tappa al “Coriandolo“, un noto ristorante di Brera dove potrà assaggiare i tortelloni “Kaladze“ (funghi e tartufo si sposano alla perfezione su precise indicazioni del gourmet milanista) e magari potrà gustarli a fianco del diretto...interessato, cliente-amico abituale. Attenzione: sull’altra fascia (quella destra) rischia di dove fare i conti anche con Sergio Conceiçao, un altro dei noti frequentatori del locale gestito dall’egiziano (ma ormai milanesissimo) Joseph. Chi l’avrebbe mai detto?». In effetti: vedendo pezzo, foto e didascalia («Kakha Kaladze a cena al “Coriandolo“. Nella foto sopra insieme a (da sinistra) Borriello, suo compagno di squadra, Joseph il proprietario del ristorante e al nostro Fedele»), chi mai avrebbe potuto dirlo?
Classifica sedicesima giornata:
5° posto Guido Barella (il Messaggero, 13 gennaio)
«Brividi di freddo? Tanti, tantissimi, nel frigorifero friulano, con tutt’attorno le montagne sulle cui nevi il sole disegnava tramonti rosati. Brividi in campo? Pochini, davvero».
4° posto Piero Venera (Tuttosport, 13 gennaio)
«Come il contadino che munge la mucca e poi tira un calcio al secchiello, il Toro piange sul latte versato».
3° posto Gian Piero Scevola (il Giornale, 5 gennaio)
«E Vieri, musone agli occhi di tutti (dei giornalisti in particolare, razza dannata che proprio non sopporta), ma di simpatia unica quando si trova con i compagni, ha subito cancellato la delusione per aver lasciato la «sua» Australia, evidenziando la voglia matta di ritornare presto in campo, magari contro il Modena, anche se i sanitari nerazzurri sembrano più propensi a risparmiargli la notturna con gli emiliani (si gioca infatti al Meazza alle 20,30) per gettarlo nella mischia sette giorni dopo, il 19, quando l’Inter si esibirà nel pomeriggio al Curi contro il Perugia di Cosmi».
2° posto Paolo Forcolin (Gazzetta dello Sport, 13 gennaio)
«Primo gol in campionato nella prima partita del 2003. Che fa rima con Trezeguet, con un po' di buona volontà e fantasia. E Trezeguet, a sua volta, fa rima con tre, naturalmente».
1° posto Roberto Colombo (Tuttosport, 10 gennaio)
«Paragonare Daniele Delli Carri e Fabio Galante ai famosi capponi di Renzo di manzoniana memoria- capponi che, legati per le zampe e votati a essere spennati e cotti, non trovano di meglio che azzuffarsi tra loro - viene decisamente spontaneo».
Classifica generale dopo la sedicesima tappa:
1. Forcolin (Gazzetta dello Sport) 29
2. Signori (il Giornale) 26 punti
3. Graziano (Gazzetta dello Sport) 24
4. Benedetti (il Giornale) 22
5. Sala (il Messaggero) 20 punti
6. Bernardini (Tuttosport) 12
7. Ordine (il Giornale) 15
8. Ferrio (l'Unità) e Scevola (il Giornale) 13
10. Gregori (Gazzetta dello Sport) 10
11. Maida (il Messaggero) e Zomegnan (Gazzetta dello Sport) 9
13. Bartolomucci (Controcampo) 8
14. Omini (Corriere dello Sport) e Colombo (Tuttosport)7
16. Marchetti (Corriere dello Sport), Canello (Corriere dello Sport), Sanvito (Controcampo), Ferretti (il Messaggero) e Bovolenta (Gazzetta dello Sport) 5
21. Erbì (Tuttosport), Bonetto (Tuttosport), Cecere (Gazzetta dello Sport), Boldrini (Gazzetta dello Sport), Alciato (Corriere dello Sport), Eleni (Corriere dello Sport), Sofia (Corriere dello Sport), Maccarti (Libero), Piccardi (Corriere della Sera), Laurenzi (La Stampa) e Baldini (Corriere della Sera) 3
32. Petrucci (Corriere della Sera), Costa (Corriere della Sera), Cerruti (Gazzetta dello Sport), Garlando (Gazzetta dello Sport), Bassi (il Giorno), Sorrentino (la Repubblica), De Martino (il Messaggero), Venera (Tuttosport) e Rizzi (Controcampo) 2
41. Ligas (Controcampo), Schianchi (Gazzetta dello Sport), Nicita (Gazzetta dello Sport), Galdi (Gazzetta dello Sport), Di Schiavi (Corriere della Sera), Torromeo (Corriere dello Sport), Cerracchio (il Messaggero), Barella (il Messaggero), Bucchioni (il Giorno) e Frati (il Giorno) 1
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