I Sondaggi |
|
Il nostro giornalista sportivo | | Beccantini, Roberto | 7.865 | | Rossi, Franco | 7.790 | | Brera, Gianni | 6.544 | | Caminiti, Vladimiro | 6.252 | | Benzi, Stefano | 2.694 | | Russo, Pippo | 2.302 | | Giordani, Aldo | 2.231 | | Porrà, Giorgio | 1.812 | | Valenti, Paolo | 1.769 | | Viola, Beppe | 1.761 | | Bartolomucci, Antonio | 1.552 | | De Carolis, Federico | 1.233 | | Faccilongo, Emanuele | 1.103 | | Longhi, Bruno | 1.103 | | Tommasi, Rino | 1.103 | | De Cesari, Ezio | 1.088 | | Buffa, Federico | 963 | | Audisio, Emanuela | 959 | | Ciotti, Sandro | 879 | | Clerici, Gianni | 868 | | Cesaretti, Luciano | 799 | | Cucci, Italo | 770 | | Pizzigoni, Carlo | 684 | | Pizzul, Bruno | 676 | | Biscardi, Aldo | 667 |
|
| |
|
Chi è il calciatore più forte di tutti i tempi? | | Riva | 16.460 | | Bettega | 15.441 | | Mazzola, Valentino | 8.914 | | Bruno, Pasquale | 5.464 | | Maradona | 5.462 | | Pulici, Paolo | 5.412 | | Van Basten | 4.790 | | Zola | 3.883 | | Levratto | 3.680 | | Valderrama | 3.471 |
|
| |
|
Per quale squadra di calcio tifate? | | Cagliari | 8.628 | | Bologna | 8.510 | | Bari | 7.337 | | Messina | 6.858 | | Genoa | 6.813 | | Alessandria | 5.590 | | Palermo | 5.513 | | Lecce | 5.059 | | Torino | 4.951 | | Inter | 4.569 |
|
|
|
I nostri link |
ilreca.it Il sito ufficiale di Christian Recalcati, il giornalista e mito per tutti gli appassionati di wrestling. Sport molto più vero del calcio...
ilrestodelpallone.com La tribuna di opinioni su calcio e dintorni curata da Carlo Tecce.
paoloziliani.it Il sito ufficiale del giornalista-scrittore: fra pagelle, pensieri, ironia e sogni...
hoopspoets
society.
blogspot.com/ Un secolo di basket americano raccontato da Christian Giordano.
dentrolafinanza.
blogspot.com/ Il blog di Italo Muti sui retroscena del mondo dei padroni.
bardelleantille.
blogspot.com/ Il blog di Carlo Pizzigoni sul calcio internazionale di cui raramente si parla, dal Brasile profondo all'Africa vera.
ultimadomanda.
splinder.com/ L'ultima domanda, il blog di Marco Lombardo su sport e resto del mondo.
carlonesti.it Il sito ufficiale del popolare giornalista e telecronista Rai. Storia del calcio con un po' di nostalgia, ma anche tanta attualità, opinioni, statistiche, oltre a un esclusivo canale radiofonico.
calciatori.com Il migliore sito internet sul calcio italiano ed internazionale: articoli tecnico-tattici e soprattutto le schede complete e aggiornate con le carriere di tutti i calciatori dei campionati italiani, dalla A ai Dilettanti, di Inghilterra, Germania, Spagna, Francia, Olanda, Scozia, Portogallo e Argentina. In tutto venticinquemila giocatori.
francorossi.com Tutta la genialità e la competenza di uno dei pochi giornalisti sportivi d'Italia davvero liberi di dire quello che pensano.
|
|
 |
Perchè esistiamo Nessuno al mondo sentiva il bisogno di indiscreto.it. Proprio per questo siamo nati. Perche’ non e’ possibile per ventiquattro ore al giorno farsi carico dei problemi dell’umanita’. Perche’ conosciamo la differenza fra serieta’ e seriosita’. Perche’ a volte e’ bello farsi i fatti degli altri, senza la giustificazione morale del parrucchiere. Perche’ ci piace la liberta’, anche quella di essere scemi senza fare male a nessuno.

Chi siamo
Le foto presenti all'interno del nostro sito sono state in larga parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio.
Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione su indiscreto.it , non avranno che da segnarlo alla nostra redazione , che cancellerà prontamente le immagini sgradite.
|
|
|
News |
Sorpresi da Gadocha di Stefano Olivari > 15/9/2006
Venerdì 15 settembre 2006
A prima vista la strada per il Mondiale 1974 non sembrava piena di ostacoli insuperabili. L'Inghilterra era stata collocata in un girone di qualificazione a tre squadre invece che a quattro, e le sue avversarie non sembravano in quell'estate 1972 di rango sufficiente ad impensierirla. Una era una squadra emergente chiamata Polonia, appena laureatasi campione olimpica a Monaco ma in un torneo con pochissima credibilità dal momento che in un'era di finto dilettantismo solo le squadre del blocco sovietico presentavano la loro versione 'vera'. Comunque il c.t. Kazimierz Gorski aveva a disposizione ragazzi di cui si diceva un gran bene, soprattutto nei ruoli da centrocampo in su: tali Deyna, Lato, Gadocha, Szarmach. Insomma, una squadra interessante ma che non poteva fare paura a chi veniva da un Mondiale vinto e uno buttato. Quanto all'altra avversaria, il Galles allenato da Dave Bowen, era dal 1958 che mancava dalla fase finale della Coppa. Personaggio di grande livello, Bowen, leader e capitano proprio della squadra del 1958 (quella che senza John Charles in campo era stata eliminata solo ai quarti di finale dal Brasile futuro campione, con il primo gol mondiale di Pelé), ex capitano dell'Arsenal e in quei primi anni Settanta caduto in semidisgrazia: dirigente del Northampton, quarta divisione dopo avere conosciuto anni di gloria. Peraltro un ritorno alle origini, visto che nel Northampton era nato e cresciuto, prima di passare all'Arsenal e di iniziare proprio al Northampton una ottima carriera da player-manager (dalla quarta alla prima divisione in cinque anni!). Ammettiamo che la prima volta in cui abbiamo sentito nominare Bowen è stata una ventina di anni fa, ma non per le sue qualità di centrocampista centrale o di allenatore: era un'intervista su non sappiamo più quale giornale sepolto in cantina, in cui parlava degli storici sei gol di George Best in quel famoso Man U-Northampton di FA Cup. Un Best già in declino, ma pur sempre Best. Andare fuori tema ci riesce facilissimo, ma Bowen lo meritava: parliamo al passato perché è dal 1995 che ha lasciato questa terra.
L'avvicinamento dell'Inghilterra alla prima partita, proprio contro il Galles di Bowen, fu disturbato da due situazioni molto gravi: lo scandalo Leeds-Wolverhampton (voci mai provate di un'offerta ad alcuni giocatori dei Wolves per spianare la strada agli avversari lanciati verso il titolo: per la cronaca il Leeds quella partita l'aveva poi persa due a uno) e soprattutto l'incidente stradale in cui rimase coinvolto Gordon Banks, a trentaquattro anni ancora una delle poche certezze a disposizione di Ramsey. Il grande portiere salvò la vita ma non la vista: perse un occhio ed un finale di carriera da protagonista che avrebbe strameritato. Il 15 novembre 1972 all'Arms Park di Cardiff l'Inghilterra scese comunque in campo con determinazione e il minimo indispensabile di reduci del Messico: Ball, Hunter, Bell e Bobby Moore. Al loro debutto con la nazionale due personaggi che nell'Italia costretta al bianco e nero e all'assenza di telecomando (negli Stati Uniti già in uso dal 1956) sarebbero diventati miti: Ray Clemence e Kevin Keegan. L'Inghilterra dominò per novanta minuti e le fu sufficiente un gol di Colin Bell per partire con il piede giusto. Poco più di due mesi dopo, a Wembley, i gallesi erano già alla disperazione: Bowen aveva a disposizione grandi individualità (su tutti John Toshack, all'epoca al Liverpool, ma anche Mike England e John Roberts), però nel complesso una rosa modesta. Fu la partita dell'orgoglio gallese: da un cross basso di Leighton James, ala del Burnley, nacque il vantaggio di Toshack, a metà primo tempo. Minuti di autentico panico, con il due a zero nell'aria e pareggio di Hunter quasi all'intervallo. Il titic e titoc del secondo tempo fu utile alla causa inglese, ma non all'esenzione di Ramsey, ormai nel mirino dei media, da processi di intensità biscardiana. A fine marzo 1973 si giocò la terza partita del gruppo, con il Galles che in casa liquidò due a zero la Polonia, con reti del già citato Leighton James e di Trevor Hockey (nomi da purissimo calcio britannico anni Settanta: dobbiamo sforzarci per non scrivere quello che pensiamo...), facendo tornare il sorriso a Ramsey: sarebbe bastato non suicidarsi contro gli uomini di Gorski ed il Mondiale tedesco sarebbe diventato realtà.
Per la grande sfida di Katowice, programmata il 6 giugno, Ramsey richiamò Martin Peters sulla fascia sinistra del centrocampo, Storey in mezzo, e gestì in qualche maniera un mini-caso Keegan, affermando senza mezzi termini che la stella del Liverpool non aveva la maturità internazionale necessaria per una partita del genere. Da notare che nel Liverpool il ventiduenne Kevin aveva appena vinto campionato e Coppa Uefa, ma non apriamo la solita parentesi. Keegan non fece polemiche, ed in attacco a fianco di Chivers andò Allan 'Sniffer' Clarke, immortale del Leeds anche per un famoso gol (colpo di testa in tuffo) nella finale di FA Cup del 1972 contro il 'Boring Arsenal' dell'epoca. La partita iniziò come peggio non avrebbe potuto: dopo sette minuti una punizione di Robert Gadocha soprese infatti Shilton, che aveva iniziato il suo eterno ballottaggio con Clemence. Fra l'altro uno dei pochi gol su punizione subiti in tutta l'era Ramsey, con Bobby Moore che si prese le colpe del cattivo posizionamento della barriera e dell'assenza di un uomo sul palo più vicino al tiratore. Ma il trascinatore del West Ham, che di lì a poco avrebbe lasciato per il Fulham (e più tardi la Nasl, prima di Fuga per la Vittoria), non si perse d'animo ed incitò i compagni. In effetti la reazione inglese fu vigorosa, con tantissimi pericoli creati alla porta polacca, ma un po' lo spazzatutto Gorgon e molto la sfortuna (sottoforma anche di traversa di Chivers) impedirono il pareggio. Proprio nel momento di massima pressione inglese Moore fu sorpreso dal pressing polacco e perse un pallone a metà campo: purtroppo per lui e per l'Inghilterra ad averglielo rubato era stato la scheggia Lubanski, che guadagnò cinque metri e si presentò solo davanti a Shilton, battendolo con un tocco beffardo che sembrò parente stretto di un tiro sbagliato. Due a zero, il Mondiale non era poi così sicuro. Anzi. Dal Polonia-Galles del 26 settembre uscì il risultato peggiore, la vittoria polacca per tre a zero, così che prima della partita decisiva la classifica diventò chiarissima: Polonia quattro punti, Inghilterra tre, Galles tre (la vittoria valeva due punti: precisazione che per i più giovani non è superflua). Conclusione: a Wembley, il 17 ottobre, Ramsey avrebbe avuto a disposizione un solo risultato. La vittoria, in una partita che avrebbe fatto epoca, entrando nell'immaginario di ogni appassionato di calcio internazionale. Ma non ci sarebbe entrata per la vittoria inglese. (3 - continua)
Stefano Olivari
stefano@indiscreto.it
(in esclusiva per Indiscreto)
La seconda puntata sugli anni Settanta della nazionale inglese
La quarta puntata sugli anni Settanta della nazionale inglese
STEFANO OLIVARI SU INDISCRETO
TUTTI GLI ARTICOLI DI 'MONDIALE'
© by indiscreto.it
|
|
|
Stile libero
|
Ciao Zabel CICLISMO - A fine stagione il tedesco si ritirerà... leggi 
Testa di Schiavone TENNIS - I tabelloni degli Australian Open... leggi 
La Fortitudo è Forte BASKET - Ufficializzato l'ingaggio dell'ex senese... leggi 
Inter scudetto certo CALCIO - Questo è il giudizio dei quotisti di Totosì... leggi 
Se questo è un editore INTERVENTI 4 - Un giornalista di Dieci spiega quale sia stato il problema dell'operazione. Non certo il direttore... leggi 
Cocktail di simpatia MILANO DA NON BERE 44 - Nei locali più giusti della capitale del non divertimento dopo una certa ora è possibile consumare, ma non andare in bagno. Un concetto che qualche barista prova a spiegare con parole sue...
leggi 
Il tunnel dell'allenatore INTERVENTI 3 - Gli inizi in panchina di Roberto Donadoni, con il Lecco di Cimminelli in serie C1. Fra idee coraggiose, errori di valutazione, dimostrazioni di classe e permalosità.
leggi 
Il più bravo nel marcio INTERVENTI 2 - Il migliore argomento in difesa di Luciano Moggi è che, con varie gradazioni di di colpa, tutti cercano di condizionare il mondo arbitrale. Solo che a vincere è di solito solo uno...
leggi 
Tanto Biavati è morto INTERVENTI 1 - A volte nelle telecronache calcistiche si passa sopra senza problemi al significato delle parole, per non parlare della storia: adesso il doppio passo è quello di Mancini a Lione...
leggi 
L'ombrello inglese PENSIERI MAI STUPENDI 114 - Le considerazioni di Italo Muti sulle esternazioni di Greenspan, il domino asiatico, la buona Europa, lo stile di Moratti e Berlusconi e il paese dove tutti sono amici. leggi 
Tartufi senza furbizia PAGANDO IL CONTO 23 - Le nostre personalissime impressioni su 'La Taverna di San Giuseppe', di Siena... leggi 
Notizie da Cialtronia, il libro AUTOPUBBLICITA' - Novanta storie calcistiche ambientate in questo paese orrendo, per fortuna inesistente e in ogni caso molto diverso dall'Italia. leggi 
Non è da Inter: vita quotidiana dei peggiori tifosi del mondo Scene di vita vissuta e purtroppo da vivere ancora, viste dall'interno di un bar in zona San Siro, popolato solo da tifosi nerazzurri. Con una idea fissa nella testa: Sarti, Burgnich, Facchetti, Bedin, Guarneri, Picchi, Jair, Mazzola, Peirò, Suarez, Corso. Nessun altro sarà mai da Inter..... leggi 
Giro d'Italia della Retorica: quando il giornalismo diventa poesia La manifestazione organizzata da Jacky Chaltron vuole premiare gli articoli capaci di proiettare noi lettori in un'altra dimensione, spesso peggiore di quella di partenza. leggi 
|
|
|