Le rose non colte dal gemello di Mazzone
di Jacky Chaltron
> 27/1/2003
Si fa sempre in tempo: a parlare male dei vivi e a parlare bene dei morti. Per questo, dopo il diluvio di parole spese in questi giorni dai media sulla scomparsa dell’Avvocato Agnelli sul tema «Io lo conoscevo», il nostro Giro preferisce passare oltre senza però dimenticare che il presidente Fiat ha avuto quantomeno un grande merito: con le sue battutine ha fatto mangiare un’intera categoria. La nostra.
Così dunque, per tornare a questioni più leggere, segnaliamo ai più i meritevoli della settimana, scelti direttamente dal vocabolario della lingua italiana. Su Tuttosport del 23 gennaio l’immaginifico Vittorio Oreggia scrive: «Dicono che la forza dei numeri obliteri qualsiasi dubbio». Orbene, sfogliando il vocabolario di cui sopra si può trovare al verbo «obliterare» i seguenti significati: rendere illeggibili parole o scritti (letterale); annullare un francobollo o altro apponendovi il timbro (esteso); far cadere in oblio (figurato); ostruire (in medicina). Escludendo, per beneficio del dubbio, gli altri significati, si potrebbe dunque pensare che Oreggia volesse dire: «Dicono che la forza dei numeri faccia cadere in oblio qualsiasi dubbio». Se è così bisogna chiedersi cosa faccia Oreggia quando timbra un biglietto dell’autobus: lo fa cadere in oblio?
Menzione d’obbligo anche per l’ottimo Gian Piero Scevola, penna del Giornale che il 24 gennaio, in un’intervista al redivivo Luciano, ha posto la seguente domanda: «Quale è stata la sua reazione dopo che lunedì scorso la Corte Federale ha risolto il contenzioso tra Chievo e Bologna sul suo cartellino, togliendo così l’unico fatto ostantivo al suo rientro?». Ora, è sicuro che il povero Scevola sia stato vittima di un refuso. Un vero e proprio errore ostativo.
Classifica della diciottesima tappa:
5° posto Stefano Pasquino (Tuttosport, 27 gennaio)
«Lasciate ogni speranza voi che entrate. Questo il cartello che dalla prossima partita casalinga dell’Inter verrà appeso nello spogliatoio dell’avversario di turno»
4° posto Valerio Piccioni (Gazzetta dello Sport, 27 gennaio)
«La prima parte della partita è un gran sonno. È come una tavola apparecchiata per bene, dove però non si comincia mai a mangiare».
3° posto Giancarlo Laurenzi (la Stampa, 27 gennaio)
«Il fiocco sull’uscio della camera dell’Udinese è giustificato dal neonato. Il primo rigore contro il Milan...»
2° posto Gaia Piccardi (Corriere della Sera, 27 gennaio)
«Il vero Re Leone è l’altro, l’animale d’area a pelo corto che mette zampa, testa e poi ancora zampa nel 3-0 che riaccende la lampadina dell’Inter dopo il corto circuito di Perugia; il mostruoso pescatore di occasioni che riesce ad essere trendy anche in sottomaglia e bragoni, blu su blu, con il vezzo del '32' al centro del petto, dove Cuper appoggia la manona per trasmettere energia alla truppa».
1° posto Claudio Negri (il Giorno, 27 gennaio)
«Il fratello gemello di Carletto Mazzone è un signore che dice 'embè', 'ahò' e qualche volta, tra i denti, pure 'all’anima de li mortacc...'. Accattato il pareggio giusto (quello che lascia il rammarico di una vittoria mancata in entrambi i contendenti: non si amano che le rose non colte), il gemello di Mazzone dei falli tattici del Parma...»
Classifica generale dopo la diciottesima tappa:
1. Forcolin (Gazzetta dello Sport) 34 punti
2. Signori (il Giornale) e Sala (il Messaggero) 27
4. Graziano (Gazzetta dello Sport) 24
5. Benedetti (il Giornale) 22
6. Bernardini (Tuttosport) 12
7. Ordine (il Giornale) 15
8. Ferrio (l'Unità) e Scevola (il Giornale) 13
10. Gregori (Gazzetta dello Sport) 10
11. Maida (il Messaggero) e Zomegnan (Gazzetta dello Sport) 9
13. Bartolomucci (Controcampo) e Piccardi (Corriere della Sera) 8
15. Omini (Corriere dello Sport), Negri (il Giorno) e Colombo (Tuttosport)7
18. Laurenzi (la Stampa) 6
19. Marchetti (Corriere dello Sport), Canello (Corriere dello Sport), Sanvito (Controcampo), Ferretti (il Messaggero), Cecere (Gazzetta dello Sport) e Bovolenta (Gazzetta dello Sport) 5
25. Erbì (Tuttosport), Bonetto (Tuttosport), Boldrini (Gazzetta dello Sport), Dalla Vite (Gazzetta dello Sport), Alciato (Corriere dello Sport), Eleni (Corriere dello Sport), Sofia (Corriere dello Sport), Maccarti (Libero) e Baldini (Corriere della Sera) 3
34. Petrucci (Corriere della Sera), Costa (Corriere della Sera), Cerruti (Gazzetta dello Sport), Piccioni (Gazzetta dello Sport), Garlando (Gazzetta dello Sport), Bassi (il Giorno), Sorrentino (la Repubblica), De Martino (il Messaggero), Venera (Tuttosport) e Rizzi (Controcampo) 2
44. Ligas (Controcampo), Schianchi (Gazzetta dello Sport), Nicita (Gazzetta dello Sport), Galdi (Gazzetta dello Sport), Di Schiavi (Corriere della Sera), Torromeo (Corriere dello Sport), Cerracchio (il Messaggero), Barella (il Messaggero), Bucchioni (il Giorno), Pasquino (Tuttosport) e Frati (il Giorno) 1
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